Il Consorzio Chianti Classico ha attivato un Forum per i Soci

 

Siamo contenti. Da molti mesi amici come Michele Braganti, Cristiano Castagno, Paolo Socci, Natascia Rossini, io, ma anche altri Soci del Consorzio Chianti Classico avevano con tutti i mezzi sollecitato l’apertura di una bacheca informatica, in cui dibattere alla base sociale quegli argomenti sensibili per il miglioramento delle attività consortili. Da ieri è possibile avvalersi di questo mezzo, per ora accessibile solo ai Soci. Su Facebook, Michele Braganti scrive “… questo ce lo sentiamo un’po nostro…..,Natascia, Cristiano, Paolo, tu e io….vedi che quattro bischeri scazzabubboli come noi…..qualcosa in piu’ di tutti quegli altri stronzoni, polemici, furbini e cacasotto abbiamo fatto….e questo va a beneficio di TUTTI i soci….!!!!!!!!” Niente di più vero.

Tra l’altro questo è il primo esempio in Italia di “democratizzazione” informatica in un Consorzio di Vino. La partecipazione all’attività sociale è, ripeto, di estrema importanza per migliorare le attività ma anche per raccogliere e valutare tutte quelle idee che potranno essere finalmente scritte, visibili a tutti, discusse, eliminando quel “chiacchiericcio” sterile, da bar, che sempre ha aleggiato intorno al Consorzio.

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6 pensieri riguardo “Il Consorzio Chianti Classico ha attivato un Forum per i Soci”

  1. Ottima notizia! Non erano "sovversivi". Andavano chiamati, i "propositivi" del sangiovese 🙂
    Bravi ragazzi, avanti così!

  2. Il forum è solo per i Soci. Il direttore Liberatore dice che non è un "Front Office" del Consorzio, lo staff non interverrà più di tanto, ma semplicemente un mezzo di discussione per poter avere quella confidenza necessaria affinché ognuno si possa esprimere liberamente, senza il rischio che qualcosa possa essere strumentalizzato.
    Per ora mi sembra giusto così. Occorrerà vedere naturalmente come si sviluppa e se si sviluppa.

  3. quasi quasi mi faccio socio…poi mi ”butteranno fuori”.. ! quindi è possibile far sapere che vendo vino,cerco uva ..se quel ristorante paga o non paga…ecc ecc ? ancora non ci credo!

  4. Buongiorno a tutti,carissimi amici
    Vorrei invitarvi tutti ad aprire una discussione sull’incredibile prezzo dell’uva che viene offerto a noi piccoli viticoltori nella vendemmia 2011.
    Ma Vi sembra possibile ce ci venga offerto 50/60Euro/quintale per uve certificate "CHIANTI CLASSICO" e 20/30Euro/quintale per le uve I.G.T. ?
    I costi di produzione ormai li conosciamo tutti,oscillano fra 6000/9000 Euro /ettaro se ne ricaviamo 75 q.li/ettaro di uve vediamo che produrre quell’uva ci è costato da 90 a 120 Euro/q.le,poi c’è la vendemmia che sono circa 10 Euro/q.le ed il trasporto 3/5 Euro/quintale.
    come possiamo accettare di proposte di acquisto a 50 Euro/q.le ????
    Se ci giriamo intorno non troviamo bottiglia di vino "CHIANTI CLASSICO" a prezzo inferiore ai 5 Euro,com’è possibile che quel vino che in essa è contenuto ci vengano riconosciute solo 0,35 Euro ?
    Stò forse sbagliando qualcosa ?????

    Correggetemi,oppure discutiamone

  5. Piero hai perfettamente ragione. Ma il mercato è spietato, e il prezzo lo fa chi compra, di solito. Purtroppo il vino Chianti Classico risente, negli ultimi tre anni, di una politica di acquisti di vino sfuso, al ribasso. Ritengo che questo si sia verificato per un cartello dei tre o quattro grandi imbottigliatori che acquistano lo sfuso. Ma penso che questo si sia determinato anche da una mancanza di unione tra produttori, ognuno va per conto suo senza alcuna forma di aggregazione. Il Consorzio, rappresentante di tutte le categorie, non può intervenire sul mercato. Ma i tanti piccoli produttori, si.
    Se tutti i produttori fossero più coerenti con le qualità ma e con le quantità effettivamente prodotte, se tutti avessero una strategia comune, il coltello dalla parte del manico passerebbe a loro.
    Per esempio, sono convinto che quest’anno il dato certo è la drastica riduzione di quantità: le quantità di sangiovese (non parliamo di altri vitigni!) dove la stima era di 75 ql/ettaro prima della metà di agosto, oggi le quantità raccolte si aggirano sui 45 ql a ettaro, se va bene. Inoltre la resa sarà non certo del 70%, bensì molto inferiore, per cui quest’anno si vedrà bene chi cercherà di fare il furbo dichiarando il massimo ottenibile da un ettaro di vigna a Chianti Classico… quest’annata può essere un anno molto importante e decisivo, per il futuro di questo vino. Se ci sarà una reale corrispondenza con quanto effettivamente prodotto, il prezzo del vino è destinato a crescere fortissimamente, considerando che già l’anno scorso era stata decisa una riduzione del 20% del vino ottenibile, ma sopratutto perchè il mercato si accorgerebbe della serietà della denominazione, determinando un valore che potrebbe andare al di là delle speculazioni mercantili.

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