W l'Enoclub

by 22. gennaio 2012 20.42

Ieri ho partecipato ad uno dei numerosi eventi che organizza il Club: degustazioni della mitica annata 1985 di vini a Sangiovese, vini rari, in un ambiente incredibile a Firenze, dalla cui finestra brillavano le acque quiete dell'Arno e dove pietanze si alternavano alle degustazioni. Flaccianello, Cepparello, Montevertine, Sodacco di Montevertine, Carnato di Montevertine, Caparsino (il mio...), Villa Rosa, Sodi d S. Niccoò, Bellavista di Ama, S. Lorenzo di Ama, La Casuccia di Ama e Vin Santo Capezzana. Quindici persone più o meno esperte, "Nelle Nuvole" sicuramente al centro di molte attenzioni, e due produttori, io e Martino Manetti. Tante considerazioni, alcuni vini veramente Top, altri intriganti, altri ancora scontati. Il centro delle chiacchiere è stato però la considerazione che le parole non bastano a descrivere il "cuore" dei vini e spesso tutto è il contrario di tutto. Non esistono verità assolute. Non esiste una qualità assoluta, esistono però momenti storici i quali in molti modi influenzano il modo di fare e di apprezzare il vino. Oggi, tutti, intendiamo il vino in un modo, solo un paio di anni fa in un altro. Quindi il vino sempre specchio del comune vivere e sentire. Il Vino, la Natura, elargitori di serenità.

 

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vino

Le dimensioni delle aziende vinicole

by 16. gennaio 2012 17.51

Esiste una campagna denigratoria contro i piccoli produttori. Chi produce sotto i due milioni di bottiglie viene considerato quasi un pezzente. Oggi poi qualcuno dice anche che la media della qualità dei piccoli è bassa, anzi scarsa....

Che dire? Non dire nulla, oppure ribattere che i piccoli, sopratutto quando riesciono a fare sistema, sono economicamente più flessibili, che possono aggredire il mercato da più punti, in modo più soft certo rispetto a chi si permette di investire milioni di euro, ma con quella bella qualità delle "differenze", che secondo me è vincente? E poi che dire sulla qualità? Certo che alcuni piccoli producono male, a volte per lo strozzinaggio di chi compra all'ingrosso, a volte per incuria, a volte per presunzione, ma molti piccoli produttori (tantisssimi!) producono una qualità di eccellenza; i grandi produttori? Magari 1/10 di qualità e 9/10 di scarsa qualità. E allora come la mettiamo? Smettiamo di dire ca**ate e cominciamo a saper apprezzare i piccoli e i grandi.

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esternazioni

Il Comune di Radda in Chianti contro l'ambiente

by 11. gennaio 2012 10.33

Il Comune di Radda in Chianti impedisce l'installazione dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita.

In prima persona sto sperimentando questa dura realtà. Dopo molte esitazioni per motivi finanziari, avevo deciso di installare un piccolo impianto di 6 KW (circa 35 metri quadri di pannelli), sul tetto della cantina e della diraspatrice per contribuire alla diminuzione dell'emissione di Co2. Il Comune di Radda me lo impedisce. Motivo: Caparsa non rientra in una "categoria di appartenenza" che consente l'installazione (?). La normativa nazionale prevede una semplice dichiarazione di inizio lavori (sopra 5 KW la PASS, sotto la SCIA), il Comune di Radda non la recepisce. Tra l'altro il vicino Comune di Castellina in Chianti, richiedendo l'autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Provincia, ha sempre autorizzato l'installazione degli impianti.

Perchè Radda si rifiuta di favorire la produzione di energia pulita? Perchè Radda antepone l'estetica alla protezione ambientale? Non sarà che mi si impedisce di realizzare l'impianto per meri, subdoli motivi burocratici?

Questo è un mistero, che davvero mi rende nervoso.

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esternazioni

Piccolo elogio dei tini di cemento

by 9. gennaio 2012 20.09

Recentemente ho assaggiato il vino di Castellinuzza e Piuca, piccola azienda di Lamole, dove ho ritrovato profumi e schiettezza gustativa rari.

Il vino è maturato nei tini di cemento. Questo materiale, introdotto in Toscana dai F.lli Marziali di Levane (Ar), ha dei pregi come la buona coibentazione, una buona porosità che facilita lo scambio di ossigeno e sopratutto l'estrema naturalezza intrinseca che questo materiale possiede, assimilabile a una pietra. Negli anni '70 in Chianti questi tini hanno rappresentato un miglioramento qualitativo incredibile, permettendo di vinificare e conservare i vini con proprietà igieniche molto migliori delle obsolete vecchie botti di castagno. Naturalmente i tini di cemento devono essere lavati con grande attenzione, non possono essere spostati, ma sostanzialmente sono migliori che i moderni tini di acciaio, troppo tecnologici più adatti alle industrie che agli artigiani del vino.

Abbiamo tutti passato un periodo dove i legni, le barriques, i tonneau hanno segnato vini più speziati, più rotondi, ma senz'altro meno naturali in quanto i tannini del legno nuovo influenzano i profumi e il gusto prepotentemente. L'abuso poi delle barriques ha poi addirittura snaturato l'approccio del consumatore verso il vino.

Naturalmente l'uso sapiente dei legni è un'arte che si riflette nei vini di alta gamma, ma si sta anche facendo strada il gusto "neutro", che solo una maturazione in cemento può avere, impensabile da proporre solo pochi anni fa a consumatori evoluti. Insomma a mio parere è possibile fare vini di alta qualità senza uso di botti, botticelle e troncoconici che oltretutto son costi alti che si riverberano sul costo finale del vino.

Per quanto mi riguarda, dopo aver provato quel che si doveva provare, penso che il percorso della mia vecchiaia si indirizzi verso "barrowls" sempre più grandi, esaurendo progressivamente le barriques (tra l'altro veramente troppo piccole per il vino fato col Sangiovese), e con un uso sempre maggiore di vino maturato in cemento per gli assemblaggi.

Un grazie  a Enrico Pacciani, autore della foto.

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Finestre

by 5. gennaio 2012 18.59

 

Le finestre si usano per buttarcisi di sotto, o per cambiare aria, o per raggiungere universi paralleli.

Ma le finestre dei vignaioli sono diverse. Servono per operazioni importanti nel tempo, per esempio esiste la finestra per imbottigliare, più larga per i vini rossi e più stretta per i vini bianchi, esistono finestre per operazioni colturali, e via discorrendo.

Le esperienze tattili sono decisive per capire quando si apre una finestra, e solo l'esperienza e l'approfondimento può dare una visione d'insieme per capire quando queste finestre si aprono.

In qualche modo noi vignaioli, per il particolare lavoro che svolgiamo, siamo custodi di questa destrezza manuale, sempre più circondati da un mondo e un modo di agire frammentato, poco approfondito e sempre più superficiale che intorpidisce la mente.

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esternazioni

Buon Anno

by 31. dicembre 2011 09.22

Quest'anno non ho fatto auguri. Via Facebook, per esempio, ne ho ricevuti molti ma generalmente non ho risposto. Da un punto di vista gli auguri mi sembrano spesso una forzatura, un obbligo, una convenzione. Come sarebbe bello dare e ricevere auguri lontano dalle date stabilite. Come in Alice nel Paese delle Meraviglie dove si celebra il noncompleanno 364 giorni l'anno...

Attraverso questo spazio però gli auguri li faccio, auguri a tutti per affrontare quel che ci attende con serenità, nella speranza di vedere a giro più sorrisi, compreso io che mi sorprendo sempre più con una faccia non troppo serena.

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esternazioni

La Tana degli Orsi, ristorante

by 26. dicembre 2011 19.32

 Solitamente non faccio recensioni ai ristoranti, ma questa volta faccio un'eccezione. Infatti mi è capitato di trascorrere una serata, il 20 di Dicembre, alla Tana degli Orsi, insieme a Roberto Bianchi (Val delle Corti) e Michele Braganti (Monteraponi) a cercar di spiegare il territorio di Radda e i nostri vini: quarantatre avventori hanno goduto dei nostri vini...(spero!). Ho potuto constatare come i più grandi vignaioli italiani e esteri siano passati da qui... e questo mi ha onorato tanto.

Nel cuore del Casentno, a Pratovecchio operano quindi Caterina e Simone, con la passione e il cuore dei grandi. Per arrivarci, la strada è sicuramente impervia, ma una volta giunti, si dimentica presto le quasi due ore che ci vogliono da Firenze o da Radda. L'unico problema è che si mangiae e si BEVE talmente bene che il ritorno è un piccolo problema. Occorre organizzarsi, chi guida non beve, oppure si può pernottare con facilità a modici prezzi.

Un commento tratto da TripAdisor che sposo pienamente: La Tana degli Orsi, un indirizzo sicuro se si vuole mangiare e bere bene. Simone in cucina propone piatti del territorio che utilizzano le prelibatezze locali, il più possibile a km 0, rivisitandole in maniera originale. Caterina in sala unisce la cortesia alla competenze nell'abbinamento della notevole carta dei vini...

 

 

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enogastronomia

Quante chiacchiere!

by 19. dicembre 2011 16.42

Insomma, a leggere quà e là, le chiacchiere sul vino e il mondo che lo circonda non finiscono mai. In effetti il vino ha questo potere: far chiacchierare tutti, con disinvoltura, a volte con cognizione, a volte con presunzione, a volte prendendo sfondoni come Franco Ricci. Poi si aggiunge il Web, che amplifica enormemente tutto, la parte "bassa" della piramide ha una voce in capitolo (finalmente!), la parte alta della piramide si impermalosisce... e giù ancora chiacchiere...

A volte mi chiedo a chi può essere utile tutto questo chicchierare, questo rumoreggiare, questo fiume di parole, e semplicemente mi rispondo: basta spegnere la tv, il computer, il telefono, lo smartphone, il tablet e il silenzio arriva come d'incanto. E' possibile scegliere, ascoltare e interloquire con chi interessa. Magari solo leggendo in silenzio qualche bel libro, con un buon bicchiere di vino.

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esternazioni

Azienda famosa vendesi in Chianti

by 16. dicembre 2011 12.27

Ieri mi è giunta voce che una famosissima azienda del Chianti Classico è in vendita. Se sia vero o no non posso saperlo, ma quando girano questi "segreti" un fondo di verità c'è. La tentazione di lasciare tutto, cercare di raggranellare qualcosa per poter uscire da una perversione quotidiana dettata dalle banche e dalla finanza è forte. Una situazione depressiva causata non tanto dall'economia reale, ma da una filosofia della vita e della società che non si basa più sui sentimenti e i rapporti umani, piuttosto si basa solo su calcoli economici, spead, bot, cct, denaro contante, assegni, libretti di risparmo, BCE, pensione, sta provocando una depressione tale che gli uomini "normali" non riescono più a tollerare (Vedi la recente notizia dei suicidi dei piccoli imprenditori del Veneto.).

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esternazioni

Le Necessità, una riflessione

by 7. dicembre 2011 08.26

Come ogni vigniolo sà, le migliori uve si raccolgono dalle viti che hanno necessità di reagire contro le avversità, se vogliono sopravvivere. E le viti son toste! Terreni aridi, condizioni meteo spesso estreme, bastonate per grandine o attacchi fungini, ecc. fanno reagire positivamente la viva vite.

Spesso confronto con gli esseri umani quanto ho detto: quando l'uomo è in condizioni troppo agiate e il benessere è troppo, perde stimoli, si abbandona, si lascia andare all'ozio; quando invece le difficoltà sono tante, quando la necessità di lottare con le unghie e con i denti per rimaner vivo è di vitale importanza, ecco che la vita offre quello stimolo, quell'energia adatta a sopravvivere meglio, ci si dà daffare, si apprezza e si riesce a essere anche felici in qualche momento.

La situazione Italiana attuale si può sintetizzare così?

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L'autore

Paolo Cianferoni è Coltivatore Diretto a Caparsa a Radda in Chianti dal 1982 con la sua compagna Gianna. Paolo ha un carattere impulsivo e ama profondamente la natura, le vigne e il vino. Il sito Web di Caparsa è www.caparsa.it oppure scrivi: caparsa@caparsa.it

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