Vino e canne

Diciamo la verità: la relazione tra quantità del consumo di droghe leggere e vino non è mai stata affrontata… seriamente.
Il vino nel Mondo ha smesso di rivestire una funzione alimentare, dunque è la sua funzione ricreativa e socializzante al centro dei motivi di consumo.
Il calo di consumi di vino in Italia e all’estero sono quotidiani, riportati nei blog, notiziari e statistiche, a volte con toni davvero terroristici per chi produce vino e non solo.
A mio parere una delle molte ragioni della diminuzione del consumo di vino, oltre al potere di acquisto, oltre alle super-produzioni, oltre a pseudo ragioni salutistiche può anche essere legato all’aumento del consumo della Marijuana o Cannabis.
In generale le canne fanno diminuire il desiderio di bere vino, assolvono la funzione ricreativa, socializzante e salutistica (perché non c’è alcool), a prezzi contenuti.
Negli USA il consumo della Marijuana è stato liberalizzato in moltissimi Stati, con un conseguente, probabile, aumento del consumo. Negli Stati Uniti l’uso terapeutico della pianta è stato legalizzato in 37 stati federati, 4 territori e nel Distretto di Columbia. I paesi ad aver legalizzato l’uso ricreativo della cannabis sono Canada, Georgia, Germania, Malta, Messico, Sudafrica, Thailandia e Uruguay.
Tutto sto pippone per dire in poche parole che il consumo di vino diminuisce anche per la concorrenza della maria.
Sarei curioso di leggere una statistica, che nessuno ha mai fatto, con il parallelo del consumo delle due sostanze “ricreative”: sono sicuro che vedremo una linea decrescente (il vino) e l’altra crescente (la maria) con la medesima percentuale inversa.

Meno vino e più marijuana, insomma.