
Mi è arrivata all’orecchio che probabilmente il risultato finale della discussione all’interno del Consorzio di tutela Chianti Classico, porterà sì al primo tentativo di zonazione, ma riservata alla “Gran Selezione”.
Sono stati previsti incontri con i soci per approfondire, ma sembra che questa soluzione piaccia alla maggioranza (dei voti).
Naturalmente mi sembra una gran boiata poichè, semplicemente, si confonderebbero le differenti caratteristiche delle zone all’interno della denominazione con le categorie del vino (nel Chianti Classico c’è la Gran Selezione, la Riserva e il Base). Questo non deve assolutamente accadere: l’origine del vino non deve confondersi con presunte diverse qualità.
Qualcuno sostiene che sarebbe solo l’inizio per poi proseguire il progetto in seguito ma per me sarebbe l’ennesimo tentativo di manipolazione a favore di pochi.
Se dovessi votare in assemblea l’opzione di riservare le Menzioni Comunali solo alla Gran Selezione, io voto NO, nonostante sia colui che insieme ad altri piccoli produttori ha proposto questo progetto e nonostante i miei voti non pesino nulla.


E’ con grande piacere che ricevo un libro di Robert P. Crosby e di sua moglie Patricia dedicato alla famiglia Cianferoni, Caparsa winery, oltre che a Dario Cecchini, Panzano e la famiglia Barucci, Volpaia. E’ un diario di un “cittadino contemporaneo”, scritto con una grande sensibilità per questa terra e la sua gente, ma sopratutto riflette su come i semplici comportamenti quotidiani e la gioia di vivere si esalta in questi luoghi.