
Appena tornato da Terre di Toscana, mi sono domandato cosa vuol dire qualità. Tutti i produttori ne parlano, ma secondo me qualità significa sopratutto salubrità e mancanza di difetti evidenti nel vino. Il resto son tutte storie, e l’importante è che ognuno orgogliosamente rivendichi la propria identità. Oggi occorre fare gruppo, non è possibile pensare di andare in ordine sparso per vendere, e le differenze notevoli tra i vini, le interpretazioni, i territori sono risorse fondamentali. Quando un’azienda produce vini rotondi, speziati, setosi al palato, usa vitigni internazionali, ecc. vale quanto un’altra azienda produce vini ignoranti, provocatori, con acidità elevate, rustici, ecc. . La capacità di comunicare il “gruppo produttori italia”, o Toscana, insomma gruppi di produttori organizzati, vale più che l’impegno a volte abnorme di una comunicazione di una singola azienda.

