Una questione fondamentale

 

La discussione che riguarda il mondo del vino, si potrebbe trasferire nel mondo quotidiano.

Il recupero di un'identità, di una cultura, ma sopratutto di un modello di vita più soddisfacente, più lento, più rispettoso dell'ambiente e dell'uomo, dovrebbe essere una questione fondamentale. Esso

passa attraverso un cambiamento del modello di società e quindi dei comportamenti individuali.

La felicità non si raggiunge con il miraggio e l'acquisto dell'ultimo modello del telefonino, o dell'ostentazione dell'auto più grossa, ma attraverso una propria serenità che si può conquistare con forti basi culturali e se vogliamo spirituali, ma sopratutto occorre abbandonare l'idea che i beni materiali rappresentano “il massimo”.

Quando un produttore di vino "naturale" riesce con il suo comportamento, con la sua opera e il buon vino, con la sua identità, con la sua eticità a comunicare la speranza di cambiamento, questo è positivo.

Se un produttore di vino cerca il successo, vuole l'ultimo Suv, pretende di lavorare basandosi sul mero marketing e come un camaleonte cambia secondo le tendenze del mercato, questo è negativo.

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2 pensieri riguardo “Una questione fondamentale”

  1. Caro Paolo,

    Il camaleonte cambia secondo le circostanze, ma sempre un camaleonte e’, con i suoi pregi e difetti.
    Questa societa’ , queste persone sono invece completamente vuote dentro ,… scatole assolutamente vuote.
    Queste scatole devono e vogliono colorarsi ed abbellirsi per farsi accettare ed apprezzare dal sistema….ed essere "felici e realizzate".
    Alla fine del ciclo queste sono sempre scatole vuote.
    La cosa ancora piu’ triste e’ che non hanno nemmeno avuto la personalita’ ed il carattere di colorarsi come volevano loro.
    Si sono colorate ad immagine e somiglianza del sistema.
    Ma non preoccupiamoci per il futuro. Queste scatole avranno dato il buon esempio e trasmesso tutti quei bei principi e valori ai loro figli per diventare un’altra bella scatola vuota di successo….

    Gianni

    PS
    Leggo sempre il tuo blog ma devo dire che la nuova piattaforma e’ piu’ "visivamente" piacevole.
    I contenuti sono la cosa piu’ importante… ma la cornice completa il quadro.

  2. Gianni, grazie per il tuo intervento. Aggiungerei che le scatole vuote si possono sempre riempire… se non proprio quelle vecchie, quelle nuove almeno! Nel senso che le nuove generazioni dovrebbero reagire senza quella paura di tutto, che le (ci) tiene prigionieri del sistema. Solo così sarà possibile quel cambiamento, legato alla speranza e alla fiducia, che potrà ridare nuova linfa alla società. E un informazione più libera sarebbe il primo passo.

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