Il vignaiolo in gabbia

A volte ho la sensazione di essere dentro una gabbia, come quella degli zoo, destinato ad essere gurdato, squadrato, fotografato come un animale in gabbia, appunto.

Per esempio oggi mentre lavoravo presso la vendita diretta di Caparsa a Radda in Chianti (Via Roma 17), numerosi turisti si avvicinavano, curiosavano, fotografavano un pò di tutto, me, le bottiglie, i bicchieri, l’entrata del negozio, e io sorridevo come un ebete a far finta di nulla. Nessuna vendita, solo foto. Neanche le noccioline mi tiravano. Mah!

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2 pensieri riguardo “Il vignaiolo in gabbia”

  1. Può darsi, o forse perchè siamo tutti attraenti…
    Mi viene in mente che ho osservato molte volte i turisti che sono convinti che in Italia faccia caldo e quando fa freddo davvero, loro si vestono leggeri perchè sono proprio convinti che faccia caldo!
    E quando visitano Radda, sono convinti che l’attrazione maggiore siamo noi vignaioli, quando li trovano… 🙂

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