Quando arriva la demoralizzazione

Quando arriva pensi di abbandonare tutto, le vigne, il vino in cantina, abbandonare la vocazione di vignaiolo e pensi alle tue vigne che si riempiono di rovi, il terreno incolto, il vino che diventa aceto perchè ormai non lo curi più, non fai le colmature, non fai i travasi, tanto a che serve? Quando arriva pensi di smettere di combattere contro l’erosione, di ripristinare i fossi dopo ogni pioggia, di rimettere la strada per salire su a casa. Quando arriva pensi che tutto sia meglio vada al diavolo, che tutti coloro che parlano, bla bla, che controllano, che stanno negli uffici, coloro che comandano insieme alle banche che si fanno pagare carta straccia vadino a farsi fottere.

Ma poi come arriva, la demoralizazione se ne va, ci si rimbocca le maniche e si ricomincia con quella passione che solo l’amore può dare.

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10 pensieri riguardo “Quando arriva la demoralizzazione”

  1. Su Paolo, intanto se sei vero contadino che scelta hai? Andare a fare l’operaio o vendere tutto e farer il fannulone…..!
    Quando arriva la demoralizzazione è come dopo la prima mezza giornata di potatura, pensi non c’è la farò mai….. e poi si va avanti, nasce il piacere e si finisce prima del previsto come ogni anno…
    In fondo il bello dopo un po di anni e sapere che un piccolo gesto, quello del lavoro in vigna, ripetuto anche con la noia ogni tanto, ti porta in fondo e ci arrivi!
    Certo fosse la stessa cosa nel lato commerciale…!!!

  2. La rabbia, la gioia, la fatica, il piacere, l’odio e l’amore fanno parte della natura: ogni tanto arriva un po di tutto questo, altrimenti non siamo uomini. E’ bello cercare di riuscire a trasmettere queste sensazioni nel vino che facciamo, Antoine. Il commerciale come dici, però, non ha nulla di umano, anzi direi che è il lato disumano…

  3. …importante è che quando va via la sfiducia ed il disimpegno…se ne vadano via, insieme, anche i faccendieri …ed i loro interessi…forse le 2 azioni .. sono strettamente correlate..

  4. Reagire alla sconfitta è la più importante delle vittorie…."tim bòta"-tieni botta , non mollare-ciao Gian Paolo
    P.S. la frase non è mia ma del mio vecchio maestro di boxe…

  5. …”la calma è una virtù dei forti”..ma credo che presto occorra” agire”( forse reagire ?)..con ”la dovuta ”..calma ..

  6. Ciao Stefrano e Cecilia!
    Innanzitutto ringrazio voi per la visita, lo scambio è sempre bello, e per secondo un augurio di serenità e amore per il vostro futuro (con quel bel sorriso che avete…)! 🙂

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