Mannaggia a me, non riesco a separarmi!

Non riesco a separarmi dal vino che produco. Faccio di tutto per conservarlo, evidentemente inconsciamente. Mi dispiace staccarmene: vedere quel liquido che mi abbandona, magari in pochi minuti, dove ho riposto tutte le mie energie, il lavoro, le passioni, le incazzature e le gioie, l’ho visto nascere e crescere, l’ho curato, odiato, amato e vezzeggiato. Non sarà mica una malattia? Magarai una sindrome rara?

Un figlio mi rimprovera, l’altro mi guarda storto e tentenna la testa (come dire: così non và proprio, babbo!), mia moglie dice che sono strullo.

Ma oggi giorno ci sono sindromi davvero rare come quelle di Angelman, di Williams, di Rett, Prader-Willi, di Turner e altre. Secondo me la mia è la sindrome da produttore di vino, ancora da scoprire, ne sono certo.

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