“Chiuderemo le aziende!”

Registro_telematico_convegno

Risposta secca alla mia domanda “Che succede se le piccole aziende vitivinicole non riescono ad adeguarsi all’obbligo della tenuta del registro telematico nei termini?” (Ndr. 30 Dicembre 2016). Allorché mi sono alzato e uscito, senza parole, dall’Auditorium della Banca Chianti a San Casciano Val di Pesa, dove stamattina il Consorzio Chianti Classico ha organizzato un convegno con i funzionari del Ministero Agricoltura e della Repressioni Frodi.

Superfluo aggiungere altro. Ma mi dispiace davvero tanto per le piccole realtà virtuose, oggi, sparse in Italia, a meno che…

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4 pensieri riguardo ““Chiuderemo le aziende!””

    1. A me sembra che stia succedendo quanto negli anni ’90 accadde. Le norme EU fecero scomparire tante realtà enogastronomiche italiane, favorendo tusaichi. Oggi l’unica agricoltura non completamente in mano all’agroindustria, la vitivinicoltura, rischia anch’essa di scivolare completamente nelle mani di pochi, con questi metodi così forzati.

  1. C’è tutto un insieme di atti o ommissioni di atti (esistono in contemporanea) degli enti pubblici, che sono impossibili da capire. Non si capiscono in particolare quando ci si rapporta con l’economia del paese, con il lavoro giovanile, con e future pensioni….
    Per quanto mi riguarda è dal maggio 2012 (presentazione di un piano di miglioramento aziendale) che aspetto di ottenere un permesso a costruire una nuova cantina, i 2 figli che riprendono l’azienda vorrebbero poter fare un po di più, sono in 2, non avevo nipoti quando abbiamo fatto la domanda ora le maggiori hanno 4,5 anni…. e non abbiamo in mano nessun permesso!!!!!!
    Ma quale futuro potrà avere un paese con quest’impostazione?
    la seconda domanda è ma come mai non si incavola “alla francese di questa settimana” mai nessun organizzazione o “corporazione”di interessi mai? come mai tutti tentano di adeguarsi e non si lamentano nemmeno più di tanto ne chi sparisce, ne chi li vede sparire?

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