16 Giugno 2010

Un tempo così irlandese… una pioggerellina continua… tutto il giorno… e poi l’erba alta verde… i caprioli che saltano la recinzione… che mangiano le punte dei tralci… una visione paradisiaca, mentre la fioritura dei grappolini si allunga… mentre la gaia peronospora prospera… un raggio di sole, stasera, illumina d’immenso il Chianti.

 

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3 pensieri riguardo “16 Giugno 2010”

  1. Descrizione laconica ed efficace di una stagione iniziata male. Come pensi vada a chi ha trattato?
    Saluti
    Fabio Pracchia

  2. Fabio, lo sto scrivendo da diverso tempo che questo tempo non è ideale, anzi è pessimo per la vite, per lo meno in Chianti, ma credo più in generale ovunque. Non ho peli sulla lingua e non mi nascondo dietro al "si vedrà". Perchè, "si vedrà", lo possono dire i commercianti che taglieranno i vini con quelli siciliani. Il vignaiolo vive la vigna e "sente" qualcosa di non armonioso. La radiazione solare finora è stata scarsissima, oltre alle copiose piogge e grandinate. Non è una questione di trattamenti. I trattamenti possono aiutare a non avere la peronospera o a limitare i danni. Una sola osservazione: è la prima volta che vedo fiorire la vite insieme agli olivi.
    Comunque, probabilmente il buon vignaiolo, il buon artigiano, potrà realizzare qualcosa di interessante, ma poca, pochissima quantità e a caro prezzo…
    Teniamoci il vino vecchio, il vino vecchio sarà una salvata.

  3. Grazie Paolo
    della risposta. In effetti la separazione tra conduzione agronomica e andamento stagionale è una superficialità. Allora sotto con il vino vecchio. E a presto

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