Considerazioni Vendemmiali

Iniziata la vendemmia il 4 Ottobre nella vigna “Della Fiamma”, ho rilevato ottime gradazioni di oltre 13,5°, e con un’assidua selezione delle uve in vendemmia condotte personalmente ho portato a casa uve buonissime. (In vendemmia si eliminano la parte secca dell’uva colpita dalla peronospora, scegliendo i migliori grappoli, senza bisogno di inutili macchinari come i nastri trasportatori).

Molte preoccupazioni sono arrivate dopo il 5, essendo piovuto tantissimo la notte prima e con alte temperature la Botrytis ha in effetti cominciato velocemente ad avanzare nei grappoli sopratutto nelle vigne più giovani e meno ventilate. Il mio buonumore è diminuito all’orchè la selezione doveva riguardare anche i grappoli danneggiati dalla muffa.

Oggi l’umore buono è ripartito vendemmiando nella vigna “Dei Gemelli”: uve fantastiche, produzioni di circa 18 ql/ha, gradazione di 14,5° .

Una giornata fantastica.

Noto che le viti essendo di un bel verde, stanno ancora lavorando e accumulando tutte quelle sostanza benefiche nell’uva.

Quest’anno, nessuna goccia di vino per gli industriali: così imparano! 🙂

 

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8 pensieri riguardo “Considerazioni Vendemmiali”

  1. … e ancora i complimenti per l’ennesimo riconoscimento! Ais questa volta…; mi fa veramente piacere Michele. Spero che tu abbia anche i tre bicchieri, come un tris d’assi…

  2. Grazie Paolo,
    W Radda..!!!!!.. e tutti quei produttori che non si sono piegati alle mode……orgogliosi del nostro paesello e di questo vino scorbutico ma fatto per durare nel tempo….i tuoi vino caro Paolo ne sono un fulgido esempio!!!!!!!
    p.s.
    …e se non si vende e si beve tutto noi….!!!!!
    ri-p.s.
    al gambero rosso i vini non glieli ho mandati quest’anno….:-(

  3. Con queste considerazioni vendemmiali il buonumore torna sovrano …beati voi!!! qui in pianura si è combattuto come sul Piave!qui la botrite attaca anche la diraspapigiatrice e maturazione è stata a dir poco a macchia di leopardo o a( b..o di …. non voglio sembrare troppo volgare ma quanto è troppo è troppo) causa di pioggie e temperature basse a metà agosto e metà settembre.Peronospera niente o quasi.Però si è lavorato tre volte tanto in diradamento dei grappoli e prima in scacchiatura,però ti devo confessare che anche avendo una resa molto bassa per la zona ,dai 40 ai 60 per i non Lambruschi ai 50 70 q.li /ha il risultato non soddisfa o per lo meno è come fare 10 round di pugilato con le mani legate dietro la schiena!!!
    Per finire ho consegnato il mio amato Sangio alla cantina sociale perchè quest’anno niente vino rosso fermo,gradazione 19.60 babo .Gradazione media dell’annata della cantina sociale 15.30.Cosa dici forse era meglio lasciarla sulla pianta???
    Ciao e se ve lo bevete voi tutto voi io ci sono e vi porto un pèo’ del mio.
    Gian Paolo

  4. Gian Paolo,
    se la cantina sociale come penso pagano meno dei costi sarebbe meglio non vendergli nulla. Se tutti facessero così senza calarsi i pantaloni, pagherebbero di più. Il problema quindi è il coordinamento dei piccoli.
    Ad ogni modo, se hai lavorato come dici, i risultati ci saranno, perchè la vita (e le vite) più lottano contro il mondo e i problemi più che l’originalità e la caparbietà si risente nel vino facendolo unico. Quindi imbottiglia quanto più puoi.
    Allora coraggio! (Della serie: con quale diritto io dò i consigli?..)
    Oggi ho vendemmiato uve chicco per chicco…. ma rimando il discorso a un post successivo…

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