L’alcool più pericoloso della droga.. ma il vino no!

Per favore cerchiamo di fare chiarezza. Quando notizie del genere, vedi qui in cui uno studio britannico afferma che l’alcool è più pericolodso di eroina, ecstasy, e così via io sono daccordo.

Non sono assolutamente daccordo nel confondere il vino con l’alcool in genere. Il vino è una cultura, è un alimento, è un prodotto naturale che può addirittura allungare la vita, ad esempio con il suo contenuto di resveratrolo e altri benafici effetti cardiocircolatori, ma anche psicologici.

Certo è che se l’abuso di alcool dipende dall’ingurgito indiscriminato senza cibo, senza cultura, senza analisi, senza valutazione, per autolesionismo, questo è un male. Occorre allora l’educazione. Ma l’educazione al bere consapevole non c’è.

Tutto come al solito è affidato al mercato, alle lobby, al caso, come questa notizia.

 

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6 pensieri riguardo “L’alcool più pericoloso della droga.. ma il vino no!”

  1. Come sai, qualcosa nel nostro piccolo abbiamo fatto, facciamo e cercheremo di fare, nll’ambito dell’educazione al consumo responsabile. Ripeteremo le serate nelle contrade, ma iniziative del genere dovrebbero riprodursi un po’ ovunque. Intanto riproviamoci, come abbiamo fatto questa estate insieme 🙂

  2. Quella del resveratrolo, come del "Paradosso Francese" <a href="http://www.albanesi.it/Dietologia/paradossofrancese.htm">sono bufale belle e buone</a> che piano piano stanno cadendo. E il solo motivo perché ci impiega tanto per mostrarsi per quello che è effettivamente il vino dipende dal fatto che siamo una grande paese produttore e l’industria legata ad esso è enorme.

    <quote>da albanesi.it: La sostanza che salverebbe il cuore è il resveratrolo, contenuto nell’uva nera e osannato dai produttori di vino come grande antitumorale perché nemico dei radicali liberi. Perché il resveratrolo possa avere effetto, deve avere una concentrazione nel sangue consigliata di almeno 10 mg/l (Yu e al., 2003). In altri termini deve circolarne nel nostro corpo circa 50 mg. La buccia dell’acino di uva rossa contiene circa 50-100 microgrammi di resveratrolo/grammo di peso secco e la sua concentrazione nel vino rosso è dell’ordine di 0,3-0,5 mg/l. In altri termini dobbiamo bere circa 20 litri di vino al giorno (ammesso che il resveratrolo abbia una vita media di ben 24 ore!) per avere una protezione pari a quella che si ha nelle ricerche che lo hanno promosso. Si capisce come una dose di 1,5 l (già disastrosa per i danni epatici che provoca) sia dieci volte inferiore a una dose terapeutica. Che cosa può fare? Chi ridurrebbe a 1/10 la quantità ottimale di un farmaco, sperando che faccia comunque effetto?</quote>

    Detto questo non che venga scambiato come proibizionista: la vita è di ognuno di noi libero di bere un bicchiere di vino come 20 litri al giorno, se le tue azioni si ripercuotono solo su te stesso.

  3. Grazie, non sapevo i dettagli. Comunque a parte il resveratrolo, riporto quel che è la mia esperienza: il mio nonno e il nonno della mia compagna sono morti a 93 anni, e fino all’ultimo bevevano circa 1,5 litri di vino al giorno; naturalmente non toccavano altro alcool, e facevano una vita lavorativa molto fisica. Non vuol dire nulla scientificamente, ma per me significa che il vino potrebbe avere proprietà benefiche se bevuto con moderazione e con intelligenza, a differenza di tanto alcool bevuto per sballare.

  4. All’epoca dei nonni il vino poteva essere poco buono al gusto (immagino, magari sbaglio), se ne beveva tanto e serviva come carburante. Aveva una caratteristica fondamentale, proprio perchè se ne consumava tanto: era fatto con l’uva e basta! Adesso i produttori che lavorano con quei criteri non sono più così diffusi. Il vino è un prodotto che va venduto e se c’è qualche pratica che nel lungo potrebbe risultare dannosa al consumatore non è un problema che tutti si pongono. Discorsi noti e già fatti, ma è bene ricordarlo ad ogni pie’ sospinto. Del vino fatto da te, Paolo, mi fido: non ho mai avuto effetti collaterali e penso che finchè i produttori saranno i primi consumatori del proprio prodotto, non ci saranno rischi particolari…

  5. Interessanti i vostri commenti anche riguardo al Reverastrolo che sembra siano in commercio in Farmacia gia’ da tempo pastiglie al Reverastrolo una pasticca equivale a tre bottiglie di vino .
    riguardo al vino non ha mai fatto male anzi….Quello che non capisco e’ perche’ deve ricadere la colpa al vino quando tutti sanno che e’ colpa del troppo alcol da liquore del Sabato sera e che le forze dell’Ordine dovrebbero controllare non dopo quando si e’ verificato l’incidente , piu’ severita’ nei Locali che basta vendere non guardano in faccia a nessuno ,10 giorno fa il presidente della "FIVI" Federazione Italiana Viticoltori Indipendenti sono andati a Roma capeggiati dal Presidente Costantino Charrere a parlare a proposito dell’ettilometro inadeguato…

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