Chi è il coltivatore diretto?

Su intravino un interessante post  ha trattato il tema della definizione di contadino usata anche a sproposito…

Negli ultimi anni la tendenza di esserlo o apparire tale è aumentata per motivi anche di marketing. La definizione più ottimale a mio avviso è però Coltivatore Diretto, in quanto la parola contadino riporta in mente un’antichità superata dai tempi moderni e tecnologici.

E’ però interessante riportare ciò che un Contadino o un Coltivatore Diretto deve essere per essere riconosciuto tale. Prendo spunto da un libro di un professore americano, Robert Crosby autore di “Get Unstuck from Fondamentalism, A Spiritual Journay” in cui si afferma che un contadino “segue la sua vocazione, la sua chiamata interna. (La parola vocazione proviene dal latino “chiamata”). Ognuno è “chiamato” ad essere un poeta, un contadino, qualsiasi cosa che aiuta ad essere sè stesso…”.

Mi pare che in queste poche parole sia racchiusa l’essenza del contadino-ColtivatoreDiretto: essere se stessi. E questo fa sì che un vero contadino-ColtivatoreDiretto si riconosce tra mille, anche in quest’era moderna.

 

(Visited 84 times, 1 visits today)

25 pensieri riguardo “Chi è il coltivatore diretto?”

  1. C’è un vecchio film nel quale i poliziotti interrogano "une file de la rue"
    -come ti chiami?
    -io non mi chiamo mai, ma gli altri mi chiamano Garance….(voce velutata..) ;o)

    Perchè uno si deve autodefinire?
    Ultimamente mi è successo che mi presento nome e l’altro mio risponde col nome aggiungendo "artista"…

    e va be! se ci si deve autodefinire è un brutto segno!!!

    sono bello, sono artista, sono contadino… basta levare il sono e aspettare che gli altri mettano una qualifica, o nessuna, no?

    Sono d’accord con te Paolo coltivatore diretto o IAP ( bellisssimo IAP!) sono IAP per la legge almeno questo posso dirlo!!"

  2. ….se non sei IAP ..non sei nessuno…mi dicevano prima di assoggettarmi al sistema dei pagamenti burocratizzati…adesso sono IAP..e veramente ”mi sento meno di nessuno” (perchè mi sono assoggettato,o meglio,prostrato, a quel sistema contorto burocratizzato)….

  3. Per i numerosi (?) lettori e partecipanti a questo Blog, IAP è abbreviazione di "Imprenditore Agricolo Professionale", estendendo tale qualifica anche alle società, e affida alle Regioni l’accertamento e la certificazione del possesso dei requisiti per accedere alle provvidenze previste dalla normativa statale in materia di agevolazioni fiscali e previdenziali.

  4. Nel positivo, diciamo comunque che la normativa che si è evoluta ha comunque dei lati positivi, mi riccordo (forse sbagliando) che anni fa non era cosi semplice fare una sociètà tra coltivatori diretti senza perdere delle agevolazioni. Ora che ho 2 figli che vogliono lavorare con me, se una volta si sceglie la strada che tutti siamo IAP, si può fare una socitètà senza problemi rimanendo nello stesso inquadramento legale, il che risolve comunque un po di problemi, ierarchie, responsabilità sul piano legale, che vuole dire anche impegno nell’azienda…
    Per cui se diventermo sociètà io mi sentiro comunque lo stesso di prima.

  5. Paolo,ho seguito il link. Ti autodefinisci un "peasant" e Robert Crosby in qualche modo cerca di schermirti dicendoti che non sei questo. In effetti peasant ha un significato davvero offensivo e denigratorio significando "contadino povero e ignorante al limite dell’indigenza ", addirittura nell’accezione più comune del termine significa pezzente. Fossi in te mi guarderei bene nel definirmi tale !

  6. Beh forse ha raggione Paolo, quando chiesi la cittadinanza italiana una 15na di anni fa, la prefettura mi chiese la denuncia dei redditti, io allegai anche la denuncia IVA visto che il mio redditto legale non pagava nemeno i contributi INPS obligatori…!

    Passa un anno e ricevo una risposta che sono un indigente con 3 persone a carico, moglie e 2 figli, e che voglio approfittare dello stato sociale italiano…
    Non riuscendo a stare zitto, mandai la copia alla CIA e una risposta al prefetto dicendo che non so se si rendeva conto ma che stava insultando 3/4 o più dei coltivatori diretti italiani in quanto non facevo altro che darli una denuncia dei redditti a norma di legge.

    Passa un altro anno e vengo convocato in prefettura, il prefetto, una signora, mi dice ma non è possibile che lei denunci un reddito cosi basso, e io a dirli che non facevo io le leggi, che poteva guardare la denuncia IVA , ma quella non l’interessava. Andai via dicendo che si doveva informare lei, ma che non era una necessità per me ricevere la cittadinanza (ed essere insultato).
    Passa qualche mese e ricevo il decreto firmato dalla Iervolino che ero italiano…

    Tutto questo per dire, che il settore agricolo in particolare nella piccola propriètà e nel lavoro ha ancora quest’alone di indigenza nella mente dei politici e dei dirigenti, volendo limitarsi a loro…
    E non è un problema di poco conto nella politica del paese.

  7. Mi sento orgoglioso quando mi definisco "peasant" con gli americani, canadesi e quant’altro. Mi sento orgoglioso di essere un pezzente e mi sento orgoglioso di essere ignorante, mi sento orgoglioso di puzzare di grasso e di merda, mi sento orgoglioso di avere i calli nelle mani e di non essere qualcun altro. 🙂

  8. Io non credo che sei un "pezzente", ma sicuramente un’anarcoide, come ogni buon agricoltore, difficilmente definibile da qualunque punto di vista si cerchi di inquadrarti; dal punto di vista fiscale, finanziario, sociale e politico, con grande disappunto della società che invece vorrebbe dei soggetti prevedibili. Ogni voce ti vede essere tutto ed il contrario di tutto; povero, ricco, ignorante e saggio, senza in realtà esserne mai nessuno. Il difetto più grosso che dobbiamo evitare è sentirci padroni della terra e delle cose, in realtà la nostra vita è troppo effimera di fronte al Tempo e alla Natura per permetterci questa illusione e se per caso qualcuno finisse per crederci rischierebbe di rimanere invece lui sì posseduto dalle sue stesse cose, una schiavitù davvero insostenibile.Ciao

  9. …Paolo ..ti senti ”orgoglioso” anche di..”essere IAP”?? io ,come detto ,mi sento ”più un bollato e vidimato ..che altro..”…per quanto occorra esserlo..

  10. Cristiano, le tue notazioni sono molto interessanti. Quel che più conta è la gioia del fare. Se si mastica solo amaro si è già diventati schiavi della materia, come dici. Non tutti hanno la possibilità di scegliere e un certo grado di coercizione si è instaurato. Poi va valutaat la predisposizione a soffrire di ognuno. Delle volte un obiettivo diventa più importante della qualità della vita. Scelte molto intime, insindacabili.

  11. Antoine, è vero siamo una categoria per certi versi privilegiata. Abbiamo un reddito molto basso e questo consente di pagare poche tasse in confronto ad altre categorie. Per fortuna, dico io. D’altra parte produciamo cibo, aggiungo, essenziale per tutta la collettività. Ma qui si aprirebbe un discorso troppo lungo, quello fiscale, che non sono in grado di affrontare: non ci capisco nulla. Certo è che quando si va in banca ad esempio a chiedere soldi in prestito con un reddito di 2/3000 euro ti guardano male… occorre spiegare che la contabilità degli IAP è diversa dagli altri…

  12. in realtà non volevo dire che siamo una categoria privilegiata Paolo, forse mi sono espresso un altra volta male ;o)
    Ma una categoria mal considerata… in parte perchè tutti sanno che ci sono agevolazioni per l’agricoltura.
    Certo abbiamo aggevolazioni, non credo ci sia un solo settore artigianale o industriale che non abbia sovvenzioni, o aiuti statali… a partire dalla cassa integrazione per arrivare agli incentivi di rottamazione, per non parlare di tutto quelli che sono i sostegni all’internazionalizzazioni, insomma non li conosco tutti…!!!
    Si parla sempre a gran voce del costo CEE dell’agricoltura… facile é [u][b]l’unico[/b][/u] settore a carico esclusivo della CEE, se sommi gli aiuti statali di ogni stato CEE agli altri settori allora si che si potrebbe fare confronti.

    Be scusami tanto ma vado fuori tema, anche se il contadinopaesantagricoltivatorediretto, è direttamente condizionato da tutto questo per sopravivere… e noi siamp fortunati a fare vino in piccole quantità…. chi fa grano in piccolo è destinato a sparire in tempi brevissimi, eppure il vino buono senza pane buono…. ma sul grano non c’è l’attenzione alla qualità che c’è sul vino da parte del consumatore.

    Da IAP domani parto in vacanza e lascio i figli a farsi un po di calli, andrò a trovare contadini francesi ;o)

  13. Buone vacanze! Godi ora! Quest’anno le nostre viti sono avanti di tre settimane (una fase lunare?), tutto procede in anticipo, e mi sa che la vendemmia quest’anno inizierà molto presto…

  14. Cavolo ma qua si fanno ancora le vacanze???io marterdì inizio con la raccolta delle pere e addio giorni di ferie fino a ottobre ultimata la vendemmia….ciao e buone Vacanze Antoine. GP
    P.S. io la cittadinanza te la dò subito anche le chiavi della città !

  15. Grazie, ma di avere 2 figli che vogliono prenderti il lavoro, qualche vantaggio, come le vacanze, te li porta ….anzi per loro è una necessità che vada in vacanza!!! 😉

  16. Porca miseria! Io con cinque figlioli solo il primo per ora (ha ventidueanni) mi aiuta. Il secondo è un gran casino (diciottoanni), speriamo che ce la faccia perchè per ora è una tassa (visione da contadino…) 🙂 il terzo, femmina, ha solo 9 anni e gli ultimi due, maschi, cinque. Mi sa che devo aspettare ancora un monte di anni per arrivare ai livelli di Antoine!!!! Forse a 80 anni…

  17. Oh lì ci date dentro come ricci ingrifati ….2 figli lui 5 tu .. la tv non la guardate 🙂 ? scherzo e complimenti le famiglie numerose mettono sempre buon umore e anche sano casino!!ciao GP

  18. Ciao Paolo,
    mi son sempre chiesto anch’io chi è il vero "coltivatore diretto" (contadino dalle mie parti era sinonimo di mezzadro, perchè chi lavorava la terra, era al 90 % un mezzadro, solo il 10 % era proprietario o fittavolo); comunque, per dirla alla Forrest Gump "coltivatore diretto è chi il coltivatore diretto fa", cioè chi lavora la terra lui e non come molti "contadini" (non solo quello nominato da Intravino) di oggi che la fanno lavorare dai braccianti e magari in cantina non sanno neppure che vini hanno.
    Effettivamente chi fa il CD deve sentire una chiamata dentro, io sono nato e vissuto a Faenza (città di 55.000 abitanti) mio padre mi ha fatto studiare fino a 26 anni e poi, fatta la naja, mi sono messo a fare il CD sui terreni di mia madre che sono della mia famiglia da metà del 1800 (erano i cosiddetti "padroni").
    Avevo un entusiasmo incredibile, lavoravo anche la domenica, adesso mi è decisamente calato.
    A volte, visti i tempi che corrono, mi chiedo chi me lo ha fatto fare…..però non tornerei mai indietro…..
    Chiuso in un ufficio dentro una città come Bologna ad es. come fa mio fratello? Nemmeno "per il fresco"!
    @ Cristiano
    Bellissima analisi, davvero.

    @ Antoine
    Pensa un po’ che sfortuna che hai avuto…..
    la possibilità di diventare Italiano…..
    Sicuro di aver fatto un lavoro fatto bene? No, considerando chi ci rappresenta all’estero…… 🙁

    @ Gian Paolo
    Non parlare tu di vacanze che è praticamente da un mese che non fai una cippa e fai lavorare Marcello….. 🙂 🙂

    Una domanda a tutti voi: la mia zona, oltre che per la viticoltura, è famosa anche per la produzione di pesche e albicocche.
    Qualcuno mi sa spiegare perchè ai miei vicini pagano le pesche 25 cents e poi le ho viste in un negozio di frutta e verdura al mare a Cervia a 4,45 €?
    Mah…..miracoli…..

  19. C’è il problema generale che chi produce deve produrre a bassi costi, e poi c’è l’abnorme cascata di mediatori, funzionari, licenze, tasse, speculatori, ecc. che sono talmente tanti che i prezzi all’origine sono 18 volte inferiori, come nel caso che citi. L’unica strada percorribile è cercare di vendere direttamente, almeno una parte della produzione. Quindi un figliolo almeno dovrebbe fare questo… forza giovani ragazzi agricoltori, quest’estate mettetevi d’impegno!

  20. se Vacanze a parte 5 giorni a Valencia, per sentire vini spagnoli olè, e una settimana a Puntone Scarlino, 5 cantine visitate,non è proprio vacanza 🙂 🙂 io lavoro sempre ..sai quanti vini ho dovuto sentire li in ferie? E’ un duro lavoro ma qualcuno doveva pur farlo..e lo sai io non mi tiro mai indietro alla battaglia. ciao GP

  21. Beh, mi ricordo che fino al 1992, le pesche venivano pagate ai contadini supponiamo 800 £ (a volte si arrivava anche a 1.600/1.700 [!]). In piazza nelle bancarelle si trovavano a 1600 £ e nei negozi a 2000 £, mica a 14.000 £….
    Sai che se allora fossero state fatte pagare 9.000 £ i clienti le avrebbero fatte andare tutte a male….
    Si consideri poi, per parlare di tecnica agricola, che una volta si usava per combattere la Cydia l’azinfos methyl una volta ogni 8/10 gg. adesso con le trappole, la confusione sessuale e dei prodotti molto più specifici e assai meno tossici si tratta una volta o 2 al max…..
    E aggiungo che andrebbero per questo pagate di più; invece…….

    @ Paolo
    Sul serio sei avanti di tre settimane rispetto allo scorso anno? Se fosse così anche a casa mia, dovrei avere già l’invaiatura in corso da un po’, invece per ora (per fortuna) è ancora tutto fermo…..

  22. L’annata è precoce. Ancora non invaia, ma credo che non ci vorrà molto tempo. Di solito qui l’invaiatura comincia a metà agosto. Tra l’altro le mie viti si sono fermate una settimana a Maggio causa grandine, ma hanno ampiamente recuperato. Il caldo omogeneo primaverile aveva fatto "partiere" le viti con grande omogeneità e questo ha condizionato favorevolmente le fonologie. Se poi sei stanco e il caldo non lo sopporti più significa che il tempo è quasi arrivato per fermarsi…

  23. No, il caldo lo sopporto eccome!
    Preferisco 100.000 volte il meteo di questi gg. che non d’inverno quando il cielo è costantemente grigio e spesso e volentieri la T° è attorno allo zero……
    Ma ora mi rilasso un paio di giorni; vado a Montalcino…. 🙂

  24. Ciao Paolo,
    come si fa (sempre che si possa fare) a postare le foto nei commenti?
    No, perchè si parla di stagione avanzata….
    Ho certi grappoli di sangiovese che sono invaiati completamente…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *