Ecologia e Uva

L’uva è il risultato di interazioni tra sfere di ecosistemi che interagiscono tra di loro. I suoli, i vitigni, gli insetti, i vegetali, i funghi, i lieviti, i batteri, le temperature, l’altitudine, l’uomo con il suo lavoro, temperamento e con tutti i suoi macchinari, le condizioni meteo, gli uccelli, i caprioli… tutto si interseca e, combinandosi, ottengono come risultante la qualità dell’uva, espressione di quel particolare e unico ambiente. Le uve che si trasformano in vino seguono le stesse regole precedenti.

Più è alta la complessità delle intersezioni di queste sfere, più l’ambiente è salubre, più il vino è unico e salubre e quindi di qualità superiore.

Per questo motivo ritengo che un vino ottenuto con scelte iper-rigorose, dunque troppo selettive dei componenti naturali non possa evere troppo fascino.

Ma questa è una mia opinione, mentre vendemmiavo.

 

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5 pensieri riguardo “Ecologia e Uva”

  1. mentre vendemmiavo, pensavo a quanto ho sentito dire a Nereo Bressan:"l’uva da vino deve essere buona, non bella"
    contemporaneamente pensavo a chi in questi giorni mi critica perchè ho aspettato a raccogliere (sono l’ultimo come sempre) docendomi che api, vespe e uccelli la stanno mangiando.
    Poi pensavo che gli animali sono istintivi e che se mangiano la mia e non la loro un motivo ci sarà!

  2. Enrico, per prima cosa sono molto orgoglioso di questo tuo intervento.
    Vorrei confermare che gli istinti degli animali sono molto più sviluppati degli istinti umani… Comunque mi pare che le condizioni ambientali cambiano in continuazione, vedi la temperatura media sempre più alta degli ultimi anni. Per cui le pratiche e le convinzioni possono e devono cambiare adattandosi alle nuove condizioni. In pratica, certezze non ci saranno mai, ma istinto si. Dobbiamo sviluppare sempre più questo aspetto.

  3. Si, Si….ma un vino buono resta un vino buono, un vino di merda resta un vino di merda, in qualunque modo e da qualunque posto sia prodotto. 🙂

  4. Certo che sì, l’uomo in vigna e in cantina deve essere il direttore d’orchestra tra infinite combinazioni. Se il direttore non conosce la musica non può fare certo il direttore… 😉

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