La Natura sconosciuta

Da qualche tempo ricevo gruppi di giovani americani che studiano a Firenze, venti, ventidue anni. La cosa che mi ha colpito è che nel 99% non hanno mai visto una gallina viva. Conoscono solo le galline morte, al supermercato.

Questo fatto mi spinge ad alcune considerazioni: milioni di persone al mondo vivono senza nessuna sintonia con l’ambiente naturale, si vive solo in ambienti artificiali. Città, auto, computer e case, non lasciano spazio a nessun rapporto con la Natura. Questo può distorcere molto la visione delle cose nel nostro mondo. Le relazioni tra umani e esseri viventi sono strette e sono importanti per capire come e perchè della vita. Le relazioni e le interconnessioni tra batteri, funghi, microorganismi, uccelli, primati, pesci, insomma tutto quanto è vivente, sono di fondamentale importanza per la vita e per il senso della vita.

Non conoscere, non aver mai avuto modo di conoscere e capire gli esseri viventi, piante comprese, può essere dannoso e distruttivo.

Per quanto mi riguarda ho imparato come il rispetto e la consapevolezza dei milioni di ecosistemi interconnessi nel sistema complesso vigna e nel sistema complesso cantina sia di fondamentale importanza.

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2 pensieri riguardo “La Natura sconosciuta”

  1. Hai ragione Paolo a notare queste cose che possono passare del tutto inosservate e che invece sono fondamentali anche perchè portano con se delle conseguenze a livello esistenziali molto profonde. Per esempio chi lavora "sotto il cielo" prima o poi deve fare i conti con l’assoluta insindacabilità di quanto ci viene dato per esempio dall’apparente casualità della Natura per quanto riguarda il meteo, ma non solo, con tutto ciò che può comportare sia in positivo che in negativo. Alla lunga ci si potrebbe accorgere, a differenza di chi vive in un ambiente artificiale, che in fondo non siamo affatto gli attori pricipali delle nostre vigne- tanto meno delle nostre vite- ed in definitiva del nostro destino ma siamo perennemente sballottati come barche in mezzo al mare da correnti, venti, o bloccati da bonacce interminabili. Quante persone nel mondo si rendono ancora conto di questa semplice verità ?

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