Alessandro Masnaghetti è più avanti di tutti

L’immagine che ho di Alessandro Masnaghetti, editore di Enogea, giornalista di vino, recentemente incontrato a Radda in Chianti è quella di un uomo con lo zaino sulle spalle che si allontana per le scale, rifiutando tutte le offerte di invito di qualsiasi natura rivoltagli.

E’ indipendente. L’indipendenza assoluta. Ma quel che più ammiro di lui è la lungimiranza. In questo mondo di vino fatto di troppe chiacchiere, lui agisce concretamente. Con le sue mappe delle zone dove si produce vino è più avanti di tutti. Le zonazioni dei territori come Valpolicella e Amarone, Barolo, Barbaresco, Bolgheri, Castiglione Falletto, La Morra, Roddi, Cherasco, Monforte D’Alba, Serralunga D’Alba, Verduno, Grinzane Cavour, Diano D’Alba, Valtellina, Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Panzano in Chianti, Radda in Chianti, Romagna Sangiovese, Alto Adige Mazzon, Dogliani, Clavesana, Farigliano, Barbaresco, Neive, Treiso, con le relative App e molte tradotte in inglese, rappresenta quel che di innovativo c’è in Italia sul vino. Solo recentemente infatti si parla dei territori vocati e dei grandi vini che ivi si producono, per la gioia di appassionati e “wine enthusiast” o semplici curiosi. Masnaghetti con le sue cartine indica le similitudini, le particolarità e le originalità e ognuno può fare la propria esperienza senza più bisogno di voti e giudizi spesso influenzati da mille fattori.

Queste considerazioni mi sono venute in mente quando recentemente Alessandro Masnaghetti a Radda ci ha mostrato la sua nuova cartina: quella del Chianti Classico. La zonazione del territorio del Chianti Classico è dunque fatta. Se ne parla da diverso tempo… il Consorzio è in ritardo naturalmente su questo aspetto, tutto intento a promuovere la Gran Selezione… ma stavolta ci siamo.

Credo che presenterà alcuni aspetti di questa nuova cartina durante il seminario che si terrà a Radda in Chianti il 31 Maggio durante “Radda nel Bicchiere”, nalla speranza che qualche rappresentante del Consorzio Vino Chianti Classico partecipi…

 

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2 pensieri riguardo “Alessandro Masnaghetti è più avanti di tutti”

  1. Sacrosanto, sottoscrivibile e già da tempo sottoscritto. Se posso autocitarmi, anni fa scrivevo: "molto ciarpame pseudocritico, sia cartaceo che webbesco, procede trionfalmente verso un oblio pressoché istantaneo. Il lavoro del Masna è e sarà prezioso anche per gli studiosi e i bevitori del XXV secolo."

  2. Si, Fabio, hai ragione, i chiacchiericci si sono davvero moltiplicati come le mosche. Anche molti eventi legati al vino, a mio avviso: mi viene in mente, ora, il Vinitaly che è diventato macchina di ostentazione di valori irreali: gambe, vestiti, look, tutto di più, solo un pretesto per sentirsi vivi e meno decadenti.
    Pochi riescono a distinguersi per il vero lavoro e il valore a volte è poco riconosciuto.

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