Chianticlassicocollection e Terre di Toscana

Quando si fa il vino, dalla vigna fino all’imbottigliamento di ogni anno, il tempo passa e ogni volta sembra più difficile. Un pò sarà per l’età, un pò perchè si diventa più esigenti.

E ogni anno, ogni volta, si pensa di aver fatto il miglior vino (di sempre). Per poi invece scontrarsi con la realtà delle cose. Il vino deve essere venduto, inutile fare ottimi vini o presunti ottimi vini, se non si vendono. Vendere è più importante che produrre (La Bocconi dixit)…. ma sarà poi così vero?.

Io spero di no, spero sempre che il vino sia riconosciuto non per quel che si dice, ma per quelle emozioni intime che può regalare, anche ai più inesperti. Le sensazioni, quelle più personali senza influenze, quelle che si basano sull’istinto, dovrebbero avere il sopravvento su tutto il resto. E’ difficile, lo so.

Il nuovo Chianti Classicvo Caparsino Riserva 2011 imbottigliato ieri, ad esempio, sarà in grado di stimolare a sufficienza gli istinti? sarà un capolavoro oppure riceverà molte critiche? Si saprà valorizzare?

Domande che cominceranno ad avere rispposte alla Chianticlassicocollection e a Terre di Toscana.

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