Trasparenza: i dati di produzione di Caparsa 2010

Tempi di somme della annata vitivinicola 2010. Oggi ho compilato la denuncia di produzione. I dati finali del vino Chianti Classico sono questi:

Ettari in produzione iscritti al Chianti Classico 7,86

Vino Chianti Classico prodotto: Hl 103.60

Media di vino per Ha: Hl 13,18 (invece dei fatidici 52.5 Hl nelle annate normali). Quindi una riduzione naturale di circa il 75%

Una produzione bassissima, ma per questo motivo eccellente per quanto mi riguarda. Anche se i puri costi di produzione superano i 15 Euro a litro….

😉 Speriamo bene.

 

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10 pensieri riguardo “Trasparenza: i dati di produzione di Caparsa 2010”

  1. Questa vendemmia è stata drammatica soprattutto per chi, come te, segue le linee dell’agricoltura biologica. Temo che sarà dura recuperare…

  2. Ciao Paolo,
    L’annata è stata spietata con te ! Spero perlomeno sia stellare il prodotto (non ho dubbi)!
    Da me, quaggiù nella bassa Val di Greve la vendemmia pareva essere molto abbondante all’inizio di settembre. Poi sono arrivate le piogge e abbiamo lavorato moltissimo (più che a vendemmiare) a sfogliare e a diradare con rigore: botritis e uva verde. Alla fine abbiamo scartato 30-40% della produzione producendo circa 40Hl/ha di ottimo vino (spero), gradazioni sopra i 14° naturali e buone acidità. Per la maturità fenolica vedremo, ma sono fiducioso. E’stata impegnativa comunque.Saluti

  3. Quest’anno è stata veramente dura, per tutti. In particolare per i veri biologici.
    Se poi i biologici, in generale come penso, hanno prodotto molto meno, non tutti i mali vengono per nuocere… bisogna accettare quello che la natura in sinergia con l’uomo dà e questo è rivoluzionario. Un grande vaffa a tutti i calcoli economici, alle banche, ai derivati, ai debiti, ai trucchi e le furbizie: a noi basta bere bene (non solo, naturalmente…), lavorare con la coscenza a posto e con salute!

  4. Anche il mio vino ha raggiunto 14° gradi naturali e come sai a Caparsa quando accade questo nascono grandi vini…
    Sono contento per i tuoi vini di Ispoli 2010!
    In giro circola voce che le qualità sono generalmente basse. Ma sono convinto che i bravi produttori come te che si interstardiscono sono riusciti a fare vini fantastici.

  5. Quest’anno ho fatto 12 trattamenti in biologico, pur usando poco più di 4Kg/Ha di rame metallico. Quello che un po’ mi disturba è il famigerato "carbon footprint" per tutto il gasolio che ho bruciato, ma tant’è.
    Dopo 11 anni che gestisco Ispoli in bio (era già bio prima di me comunque), penso che la gestione biologica NON comporta diminuizioni di produzione purchè si investa necessariamente in …olio di gomito ossia impiego di manodopera tempestiva ed assidua.
    Però a pensarci bene, anche chi è in "convenzionale", se vuole fare qualità non può esimersi da questo, quindi tanto varrebbe farlo in bio. No ?
    Saluti

  6. Io ho avuto due volte la grandine, anche. Naturalmente chi lavora bene raccoglie di più. Ma non sempre. In agricoltura la grandine, i cinghiali, i caprioli e tanto altro possono condizionare pesantemente. Alla metà di Giugno la grandine ha colpito i miei vigneti e tra l’altro pesantemente quelli di Fonterutoli, e lì non c’era rimasto nulla… solo i pali sbucciati. Lì le produzioni sono state = 0.

  7. Certo quando viene la grandine nn c’è proprio niente da fare.
    A volte però avvengono dei veri e propri "miracoli", vigne distrutte dalla grandine poi "riescono a produrre" cantine piene di vino…

  8. Pare però che quest’anno, oltre il 20% della produzione decurtata nel Chianti Classico per legge, le effettive produzioni dichiarate saranno con una diminuzione del 30% circa… forse c’è una svolta. (Dati sussurrati in un orecchio presso il Consorzio Chianti Classico).

  9. Paolo, e’ un’operazione trasparenza che non tutti fanno e ti fa onore, come fa onore al tuo lavoro lo splendido Caparsino 2007 che sta per uscire.
    A questo punto, per essere davvero avanti, pubblica anche i dati sensibili sul vino. Ovvero non i dati tecnici ma i valori di salubrità (quelli che devono restare bassi). Ne avevamo già parlato un mesetto fa e io non ho mancato di rompere le scatole a diversi produttori sull’argomento. I piccoli sono ovviamente favorevoli… 😉

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