Auguri di Buon Anno

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Il tempo passa, scandisce la vita e oltre in questo universo. Da ragazzo, quando intrapresi la vita del vino, i nomi del mondo del vino come Veronelli, Bonilli, Cernilli, Gentili, Macchi, e poi Sangiorgi, mi davano soggezione. Poi il tempo passa per tutti, qualcuno non c’è più, gli altri invecchiano come me e ti rendi conto come tutto sia una grande giostra, dove chi comanda è sempre il tempo.
Esistono tanti tempi diversi che si susseguono nella vita degli individui: i tempi dell’incoscienza, della rivoluzione, della maturità, il tempo degli sbagli, il tempo delle necessità, il tempo delle virtù e dei figli e per quanto mi riguarda anche il tempo del vino: realizzare i vigneti, curarli, raccogliere, vinificare, e i lavori in cantina, imbottigliare, vendere…
Un altro anno sta per finire, ed oggi ammetto di sentirmi un poco malinconico ma felice: vivere i colori del tramonto di quel mondo che ho conosciuto da ragazzo e contemporaneamente apprezzare ciò che è stato, mi rende felice. E dopo il tramonto arriverà una nuova alba. Alba che per forze di cose sarà popolata da giovani, da nuove persone, nuovi racconti, nuove facce, nuove energie. Nomi del mondo del vino come Carrus, Pracchia, Cini, Conticelli, Pietrobattista, Morichetti, Bonucci, Petrini, Gori, Gariglio e i numerosi wine blogger…
Auguri a tutti. W il vino.

Buon Anno

Quest’anno non ho fatto auguri. Via Facebook, per esempio, ne ho ricevuti molti ma generalmente non ho risposto. Da un punto di vista gli auguri mi sembrano spesso una forzatura, un obbligo, una convenzione. Come sarebbe bello dare e ricevere auguri lontano dalle date stabilite. Come in Alice nel Paese delle Meraviglie dove si celebra il noncompleanno 364 giorni l’anno…

Attraverso questo spazio però gli auguri li faccio, auguri a tutti per affrontare quel che ci attende con serenità, nella speranza di vedere a giro più sorrisi, compreso io che mi sorprendo sempre più con una faccia non troppo serena.

La crisi è una benedizione: Auguri a tutti!

Ho ricevuto un augurio molto particolare per queste feste da Waltraud Redl, che rappresenta “Veneta Botti” in Toscana. E’ un punto di vista interessante: una citazione di Einstein del 1931:

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se
continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le
nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce
dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E'
nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi
strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza
essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà,
violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi
che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi
dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle
nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una
routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E'
nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza
crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi
significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare
il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una
volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la
tragedia di non voler lottare per superarla.(tratto da “Il
mondo come io lo vedo”1931)."

Grazie Redl degli Auguri, che contraccambio, e che rilancio a tutti i miei amici.